Disdetta da pagine gialle? Ecco perchè stai facendo la scelta giusta!

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In tutti questi anni, nella nostra attività di Agenzia, abbiamo conosciuto molti imprenditori che si sono affidati a Pagine Gialle per la propria pubblicità. Molti ci hanno comunicato di essere contenti di come vanno le cose con questa Azienda, mentre altri hanno deciso per la disdetta.

Il 97% degli imprenditori che hanno disdetto il contratto, avevano capito che non era la miglior soluzione per la propria attività.

Ma facciamo un passo indietro. Se non hai mai pensato di fare la disdetta a Pagine Gialle e sei arrivato qui per caso, ci sono delle informazioni di estremo valore che potrebbero salvare la tua Azienda e soprattutto i tuoi investimenti pubblicitari.

Contin ua a leggere e scopri di cosa si tratta!

Lo sai che non stai mandando la disdetta a Pagine Gialle?

Il 20 giugno 2016, Seat Pagine Gialle si è fusa con la società ItaliaOnLine e quindi effettivamente tu non manderai la disdetta a Pagine Gialle. La società italiana infatti, è passata sotto il controllo di ItaliaOnline con sede in Lussemburgo che, oltre ad aver acquisito Pagine Gialle, è diventata proprietaria di PagineBianche, TuttoCittà, e dei portali Virgilio, Libero e Supereva. In aggiunta hanno mantenuto gli accordi con circa 70 web agency che controllano le attività online di tutti i loro clienti.
Una società di questo tipo, quanto può riuscire a seguire in maniera facile e precisa tutti i suoi clienti?  Potrà riuscire a fare ottenere i migliori risultati possibili agli imprenditori (suoi clienti)?

ItaliaOnline è la soluzione migliore per la tua Azienda? Forse c’è di meglio!

Io e Andrea eravamo seduti in ufficio e stavamo chiacchierando su alcune strategie per dei nostri clienti. Inizia a squillare il telefono e rispondo prontamente alla chiamata di Luca, un nostro cliente. Più stavo ad ascoltare e più guardavo Andrea con una faccia sbalordita. Dopo 5 minuti, la telefonata si interrompe e dico ad Andrea:”Non ci posso credere!”.

Non starò qua a riassumerti l’intera telefonata ma sarò veloce: Luca aveva deciso che, oltre ad affidarsi a noi per la pubblicità Google, aveva accettato anche l’offerta di Pagine Gialle per lo stesso identico servizio. Non vi dico la faccia di Andrea. Da uno sguardo stupefatto, inizia a parlarmi come un fiume in piena.

Una volta lo facevano tutti! Tutti gli imprenditori, o quasi, pensavano fosse normale iscriversi a Pagine Gialle, chiudere dei contratti dove ti proponevano la visibilità nella tua categoria o settore e cercavano di venderti anche degli spazi pubblicitari più grandi per risaltare rispetto ai loro concorrenti.

Nella loro testa pensavano che fosse la miglior soluzione per acquisire nuovi clienti.

Poi iniziarono ad arrivare i primi siti, e tutti fecero la corsa per crearne uno. Anche qui Pagine Gialle prese la palla al balzo e si reinventò “WebMaster” per continuare a vendere un servizio in più ma con un prodotto identico (ma con testi, immagini e colori diversi) a tutti i loro clienti.

Successivamente internet iniziò a crescere e le persone iniziarono a capire l’importanza di essere nei primi risultati e nella prima pagina dei motore di ricerca come Google. Anche qui, Seat Pagine Gialle decise di trasformarsi un’altra volta. Diventò, secondo quello che raccontano ai loro clienti, la miglior soluzione per creare pubblicità su Google per raggiungere i migliori risultati.

Con migliaia di Aziende che sono partite dal “libro giallo”, per loro è stato molto facile vendere dei servizi innovativi come un sito internet o della pubblicità su Google a chi era già loro cliente. Io ho seguito delle trattative tra commerciali ed imprenditori, e ti posso garantire che i metodi sulla presentazione di un servizio sono decisamente discutibili!

Molto spesso ho sentito descrivere la pubblicità su google come un viaggio sulla Luna: riservato a pochi ma solo per oggi con un’offerta incredibile, anche per l’imprenditore di turno! In realtà i posti nello Shuttle sono pochi e, siccome tutti vogliono andarci, il prezzo del biglietto sale. Effettivamente ti propongono un viaggio che sembra un affare, ma effettivamente lo pagherai molto più caro di quello che pagheresti per andare su un altro pianeta.

Noi sinceramente, quando facciamo pubblicità su Google, preferiamo viaggiare verso pianeti sconosciuti, al di fuori della nostra galassia dove trovare i nuovi clienti a cui vendere i tuoi prodotti o servizi!

Io e Andrea, davanti al portatile, apriamo la casella di posta ed iniziamo a scrivere una mail per Luca cercando di spiegargli cosa sarebbe successo affidandosi ad ItaliaOnline. Quando un nostro cliente vuole fare o fa qualcosa che può fargli perdere dei soldi, è nostro dovere morale spiegargli il motivo per cui non dovrebbe farlo.

“Eh ma voi lo fate perché sennò perdete il Cliente!”

Non ci interessa ottenere più soldi da un cliente oppure far di tutto per non perderlo perché, se non ascolta chi è esperto di questo settore e chi queste cose le fa ogni giorno, probabilmente non è il nostro cliente ideale e soprattutto non siamo l’agenzia di marketing e comunicazione più adatta a lui. Non lo siamo perché non siamo dei semplici esecutori che eseguono gli ordini del proprio Cliente ma costruiscono un “sistema solare” per fargli ottenere maggiori profitti.

Cosa succede quando ci si affida ad un’Azienda come ItaliaOnline?

Ma torniamo a noi, che cosa abbiamo scritto su quella famosa email?

Voglio riassumerti con dei punti, la mail in cui abbiamo descritto il futuro di Luca se si fosse affidato ad ItaliaOnline:

  • Spenderà dei soldi mensilmente raggiungendo la soglia pattuita con il suo consulente, con la ricezione di un report che gli indicherà il numero di click ricevuti per ogni suo annuncio;
  • Si ritroverà ad aver ricevuto dei click ma non sapere in alcun modo se quelle persone hanno acquistato un suo prodotto o servizio;
  • Al termine del contratto (e con il consulente in pressing per rinnovarlo), si ritroverà ad aver speso un budget considerevole senza sapere qual è il VERO guadagno grazie a questa iniziativa di marketing;
  • Il consulente gli dirà che il budget speso rispetto ai click ricevuti è molto basso e che quindi deve assolutamente continuare a spendere soldi per questa campagna di marketing (per fargliela rinnovare perché lui prende la percentuale!);
  • Si ritroverà ad aver speso un mucchio di soldi e, nel caso decidesse di interrompere la campagna, potrebbe pensare che la pubblicità sui motori di ricerca è inutile e non è adatta al suo settore.

Il problema principale nel creare un annuncio su Google non è tanto la sua costruzione nel suo strumento, perché è una procedura piuttosto semplice. Quello che manca è tutta l’analisi e il pensiero dietro quell’annuncio. Non puoi pensare di creare qualcosa senza avere chiaro in testa la risposta ad alcune domande:

  • Che cosa voglio ottenere grazie a questo annuncio?
  • Quali sono le migliori parole chiave da utilizzare e quelle che mi possono portare maggiori risultati?
  • Dove voglio mandare le persone che cliccano sul mio annuncio?
  • Se voglio mandarli su una pagina web, questa è fatta in modo tale da raggiungere il mio obiettivo (per esempio la vendita del tuo prodotto)?
  • C’è all’interno della pagina qualcosa che possa far compiere un’azione direttamente a chi la sta leggendo (per esempio un tasto che ti manda all’acquisto online di quel prodotto)?
  • C’è impostato un sistema che ti faccia capire quante persone sono arrivate da un click dell’annuncio, hanno letto la tua pagina web e hanno fatto l’azione che ti sei posto come obiettivo (come la vendita del tuo prodotto)?

Ancora una volta deve passare un concetto fondamentale: gli strumenti che decidi di utilizzare per il tuo marketing sono si importanti, ma la strategia lo è molto di più.

Nel sistema ItaliaOnline, questo studio non esiste o fatto in maniera molto sbrigativa e sei costretto a rispondere da solo a tutte queste domande che ho scritto qui sopra. Secondo te, poi avere il tempo o le capacità di doverti occupare anche di tutte queste cose?

Luca, dopo alcuni mesi ci ha contattato e ci ha descritto per filo e per segno tutto quello che era successo. Guarda caso, la storia non era molto diversa da quello che gli avevamo scritto nella mail di qualche mese prima. In quello stesso giorno gli era arrivato il report che gli segnalava che aveva ricevuto 46 click. Qualche email e qualche telefonata gli erano arrivati grazie agli annunci di Google, ma non assolutamente per raggiungere quei 46 click che giustificasse la spesa di 457,85€.

Il prodotto più costoso dell’azienda di Luca, ha un prezzo di circa 80,00€. Quindi, come si potevano giustificare tutti quei click senza effettivamente aver avuto dei clienti, provenienti dagli annunci Google, che avessero acquistato almeno il suo prodotto più costoso?

Ti svelo la risposta, ma penso che tu ci sia già arrivato: non può.

Arrivati a questo passo, pensiamo che tu non abbia più dubbi se mandare la disdetta a pagine gialle (o meglio ItaliaOnLine) o meno. Quello che ci sentiamo di consigliarti è di affidarti ad un’agenzia di comunicazione o (web) marketing presente sul territorio, che possa seguirti non solo sugli annunci Google ma per tutta la comunicazione aziendale. Questo ti permetterà di avere qualcuno che conosce veramente il territorio e che possa sviluppare delle campagne di marketing adatte a raggiungere i tuoi obiettivi.

Se vuoi conoscere quali sono i compiti e doveri di un’agenzia di marketing e comunicazione, puoi scoprirlo in questo articolo.

Se invece vuoi immediatamente entrare in contatto con qualcuno che ti possa seguire in tutte le tue attività di marketing, allora l’unica cosa da fare è inviare la tua richiesta.

Collaboratore dell'agenzia da maggio 2016. Si occupa di social media, testi per il web e advertising. Appassionato di digital, ne ha fatto la sua strada ormai da qualche anno. Nel tempo libero scrive su www.melonifederico.it.

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